«There are no trains on the Amalfi Coast.» Sette parole, in cima alla pagina «come arrivare» di ravello.com, e mezzo problema è risolto. Non avete idea di quante persone arrivino a Napoli convinte che ci sia un treno per Amalfi.
Quella pagina è la cosa migliore che abbia letto sull’argomento, e ve la riassumo perché merita. C’è il bus Marozzi che parte da Roma Tiburtina alle 7 del mattino e arriva ad Amalfi a mezzogiorno, con il ritorno alle 15:25. Ci sono i tempi da Fiumicino: quaranta minuti di bus per Termini, oppure trenta euro di taxi, oppure il treno per Tiburtina in 48 minuti a 8 euro. Ci sono i transfer privati con i prezzi a persona, così potete fare il conto e decidere.
E poi ci sono due righe che valgono l’intera visita. La prima è un avviso: i biglietti SITA non si comprano a bordo, e se non lo sapete restate a terra. La seconda è un consiglio che nessun ente scriverebbe mai: percorrendo la statale da Sorrento verso Salerno, sedetevi sul lato destro dell’autobus. È il lato del mare. Chi ha scritto quella frase su quell’autobus c’è salito.
Peccato per tutto il resto.
In homepage c’è una sezione «Upcoming Events» con il sottotitolo «See what’s happening in Ravello» …. e sotto non c’è niente. Nessun evento, nessuna data. Su un sito dedicato a Ravello, che è la Città della Musica, che ospita uno dei festival più noti d’Europa. È come entrare in un teatro e trovare il cartellone bianco.
Villa Rufolo e Villa Cimbrone stanno in prima pagina, giustamente, ma di orari e prezzi d’ingresso non c’è traccia. E in tutto il sito, dalla prima riga all’ultima, non ho trovato una sola data: né un anno di copyright, né un «aggiornato al», né una data su un articolo. Il che è un problema serio, perché i dati che il sito dà meglio – orari di autobus e tariffe di transfer – sono proprio quelli che invecchiano più in fretta. Sono ottimi se sono di quest’anno e sono una trappola se sono di cinque anni fa, e non c’è modo di saperlo.
Ah, e il sito è soltanto in inglese. Il che per Ravello ci può stare, ma fa un certo effetto per un posto italiano.
C’è però una cosa che mi ha fatto sorridere, e ve la lascio. In homepage campeggia una frase di Gore Vidal, che a Ravello ci ha vissuto trent’anni: gli chiesero quale fosse il posto più bello che avesse visto in tutti i suoi viaggi, e rispose che era la vista dal belvedere di Villa Cimbrone in una limpida giornata d’inverno.
Ecco: se ci andate d’inverno per via di quella frase, poi non contate su questo sito per sapere cosa è aperto. Portatevi il numero di telefono della villa.




