A Positano il problema è la macchina

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Positano ha un problema che le cartoline non vi raccontano: la macchina. È un paese verticale, appeso a una parete, con una strada sola che scende e non risale …. e quando ci arrivate in agosto con l’auto carica e la prenotazione in tasca, la prima cosa che vi viene in mente non è «che meraviglia», è «e adesso dove la metto».

Per questo la prima pagina che ho aperto su aziendaturismopositano.it è quella dei parcheggi. E lì c’è insieme il bello e il brutto di tutto il sito.

Il bello. I parcheggi li chiama per nome – di Gennaro, Migliaccio e Mandara nella zona Mulini, Carpineto, Anna e Ma.Cri a Fornillo – e non è affatto scontato: la maggioranza delle guide se la cava con «parcheggiare è difficile, arrivate presto». Poi ci sono due informazioni che da sole valgono la visita. La prima: l’auto si può lasciare gratis a Montepertuso e a Nocelle, su in collina, e scendere. La seconda mi ha fatto sorridere, perché è roba da gente del posto: il biglietto dell’autobus costa 1,30 euro dal tabaccaio e 1,80 se lo comprate a bordo. Sono cinquanta centesimi, lo so. Ma è esattamente il genere di dettaglio che si sa solo avendoci messo piede.

E si vede che il sito è seguito: l’ultimo aggiornamento è di pochi giorni fa. Per una guida gratuita è una rarità – quasi tutte le altre hanno l’aria di essere state scritte una volta e poi abbandonate al loro destino.

E adesso il brutto. La pagina si intitola «Parcheggi a Positano | Tariffe 2026», quindi uno si aspetta di trovarci le tariffe. Quello che trova è: «i prezzi oscillano tra 4 e 7 euro all’ora, mentre le tariffe giornaliere possono arrivare fino a 25-30 euro». Ecco …. quella non è una tariffa, è una forbice, e nemmeno stretta: fra 4 e 7 euro l’ora, su una giornata, ballano una trentina di euro. Se devo dire a qualcuno quanto gli costerà tenere ferma la macchina per due giorni, con un dato così non ci faccio niente. E da nessuna parte c’è scritto quando quei prezzi sono stati controllati.

L’unica cifra precisa è quella delle strisce blu, 3 euro l’ora e 8 al giorno. Che è anche l’unica che si fa fatica a sbagliare.

C’è poi una cosa che mi lascia perplessa: il sito è soltanto in italiano. Positano è probabilmente il posto d’Italia dove l’italiano si sente di meno – ci arrivano americani, tedeschi, coreani – e una guida gratuita fatta bene in inglese avrebbe dieci volte i lettori. Immagino sia una scelta, ma mi sembra che così si lascino per strada quasi tutti quelli a cui potrebbero essere utili.

Un’ultima precisazione, perché il nome può trarre in inganno: non è il sito dell’ufficio turistico del comune, è una guida privata che si mantiene con i link agli alberghi e alle escursioni. Non c’è niente di male, ma significa che orari e tariffe che ci leggete non sono dati ufficiali validati da nessuno: sono quello che qualcuno è andato a raccogliere e ha trascritto. Buoni fino a prova contraria, non oltre.

E voi che a Positano ci siete stati: alla fine dove l’avete lasciata, la macchina? Perché io continuo a pensare che la risposta giusta sia «a casa».

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