Architetto Magni: perché un sito statico

Quando lo studio dell’architetto Barbara Magni ci ha contattati, al posto del sito c’era una pagina segnaposto. La richiesta era precisa e senza fronzoli: presentazione delle competenze, curriculum, portfolio dei lavori e una galleria di immagini.

Su una richiesta così la domanda tecnica interessante non è come costruire il sito, ma su cosa. La risposta automatica, oggi, sarebbe WordPress. Abbiamo scelto il contrario: HTML statico, senza CMS.

Il criterio non è quanto un sito sia comodo da aggiornare, ma quanto spesso verrà aggiornato davvero. Uno studio di urbanistica rivede il proprio curriculum una volta ogni due o tre anni. A fronte di quella frequenza un CMS porta con sé un costo permanente che quasi nessuno mette a bilancio: aggiornamenti del core e dei plugin, una superficie esposta a chi cerca vulnerabilità, un database che può corrompersi. Il risultato è che dopo cinque anni di abbandono un sito è più fragile di quando è nato.

Un sito statico non ha niente di tutto questo. Si carica in un istante, non richiede manutenzione, e fra dieci anni funzionerà esattamente come oggi. Tecnicamente non c’è nulla di memorabile: un po’ di HTML fatto bene. Il lavoro effettivo, dal materiale ricevuto alle bozze approvate, è durato una settimana.

Vale però la pena raccontare anche l’altra metà. Fra l’annuncio del cantiere e quello della pubblicazione, su queste pagine, passano quasi due anni. Non è un ritardo tecnico: è la fisiologia dei siti professionali, dove il collo di bottiglia non è mai il codice ma il materiale — i testi, le foto, il curriculum aggiornato, l’approvazione delle bozze. Chi commissiona un sito farebbe bene a saperlo prima di cominciare, perché è lì che si decide se il progetto durerà una settimana o due anni.

Sito realizzato e gestito da Supero. La scheda dedicata al sito così com’è oggi si trova qui.

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